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Arci News

Quando la pastasciutta era in bianco… e le camicie no!

Martedì 25 luglio 2017 ore 20,30 – Il circolo Arci organizza la Prima Pastasciutta Antifascista di casa Cervi a Gambara

Alla caduta del fascismo, il 25 luglio del 1943, fu grande festa a Casa Cervi, come in tutto il Paese. Una gioia spontanea di molti italiani che speravano nella fine della guerra, nella morte della dittatura.

La liberazione verrà solo 20 mesi dopo, al prezzo di molte sofferenze. Ma quel 25 luglio, alla notizia che il duce era stato arrestato, c’era solo la voglia di festeggiare.
A Campegine, i Cervi insieme ad altre famiglie del paese, portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni per il latte. Con un rapido passaparola la cittadinanza si unì intorno al carro e alla “birocia” che aveva portato la pasta.

Tutti in fila per avere un piatto di quei maccheroni conditi a burro e formaggio che, in tempo di guerra e di razionamenti, erano prima di tutto un pasto di lusso.

C’era la fame, ma c’era anche la voglia di uscire dall’incubo del fascismo e della guerra. Di quel 25 luglio, di quella pagina di storia italiana è rimasto poco nella memoria collettiva. Oggi vogliamo ricordare quello spirito genuino e pacifico di festa popolare.

Associazione “Idea resistente”
con il patrocinio del Comune di Gambara e del Comune di Grontardo
In collaborazione con il Museo Cervi di Gattatico